Le nuove procedure della FDA per l'importazione vanno sotto il nome di FSMA [Food Safety Modernization Act]. Tutte le aziende alimentari produttrici ed esportatrici sono tenute a mettersi norma per vendere prodotti alimentari in America


Fulcro delle nuove norme FDA e delle procedure FSMA è l'adozione del piano HARPC [Hazard Analysis and Risk-Based Preventive Controls] - Una serie di protocolli e procedure di controllo e prevenzione dei rischi insiti nel trattamento e produzione di prodotti alimentari. È simile all'HACCP ma tipico degli Stati Uniti adotta un approccio diverso al problema della sicurezza alimentare



La nuova normativa emanata dalla FDA per le aziende produttrici di prodotti alimentari destinati all'esportazione negli Stati Uniti d'America NON crea nuovi obblighi per esportare: le procedure di esportazione e la documentazione per l'importazione negli Stati Uniti rimangono le stesse già in vigore adesso.

La normativa FSMA e l'adozione del protocollo HARPC sono invece importanti in sede di ispezione degli impianti di produzione da parte della FDA: alle aziende produttrici che non si fossero dotate di un sistema HARPC sarà vietato importare specialità alimentari negli Stati Uniti

ExportUSA Offre il Servizio di Messa a Norma e Compliance con le Nuove Direttive FDA sulla Sicurezza Alimentare per Esportare Alimentari Neli Stati Uniti d'America.

I nostri servizi di messa a norma hanno l'obiettivo di permettere ai produttori italiani di continuare ad esportare prodotti alimentari negli Stati Uniti d'America senza interruzioni: sia attraverso l'analisi premilimnare del processo di produzione e la creazione del piano HARPC, sia con l'interfacciamento con gli importatori americani di alimentari tramite il nostro ufficio di New York:


  • Cosa fare per continuare ad esportare prodotti alimentari in America: dettaglio dei servizi forniti da ExportUSA per mettersi a norma con le regole FSMA per esportare alimentari negli Stati Uniti;
  • Come gestire le richieste da parte degli importatori americani di prodotti alimentari;
  • La differenza tra il piano HACCP ed il piano HARPC necessario per essere a norma con le nuove regole introdotte da FSMA per importare negli Stati Uniti.

 


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FDA estende i termini per la messa a norma delle aziende produttrici di alimentari da esportare negli Stati Uniti:



Le nuove date ultime per mettersi a norma sono:

  • 18 Settembre 2018 e
  • 19 Settembre 2019 per le piccole imprese


FSMA FDA

ExportUSA offre un servizio per la messa a norma con l'FSMA, le nuove direttive FDA per l'esportazione di alimentari verso gli Stati Uniti d'America. Si tratta di un servizio diviso in due parti: la prima parte analizza la situazione corrente dell'azienda [la cosiddetta "Gap Analysis"], mentre la seconda parte provvede alla vera e propria messa a norma con quanto previsto dalla FSMA per importare negli Stati Uniti.


La sostanza della nuova normativa FSMA emanata dalla FDA è quella che abbiamo appena descritto: le aziende produttrici che intendono esportare alimentari negli Stati Uniti devono dotarsi del manuale HARPC, un protocollo di sistemi e procedure tipico degli Stati Uniti, simile ma non del tutto al sistema HACCP.

In sede di ispezione la FDA controlla la adeguatezza del sistema HARPC adottato per quel tipo di prodotto alimentare e per quel tipo di processo produttivo e la corretta adozione dei protocolli, processi e procedure previsti dal piano HARPC adottato.

In sede di ispezione, le aziende che risulteranno non a norma con FSMA non potranno più esportare in America finché non si saranno messe a norma. Nei casi più gravi [ad esempio se a seguito del consumo dei prodotti posti in vendita in America si sono creati problemi di salute] scatta il penale.

Il sistema dei controlli è reso molto più efficiente e reattivo dal fatto che anche gli importatori americani hanno l'obbligo di controllare che i prodotti alimentari di loro importazione in America provengano da produttori / esportatori a norma con le normative FSMA.

Aziende tenute a mettersi in regola con la normativa FSMA

Tutte le aziende produttrici che intendono esportare alimentari in America sono tenute a rispettare quanto previsto dalle norme del Food Safety Modernization Act. Le date ultime di messa a norma però variano a secondo delle dimensioni delle aziende:

  • Requisito generale FSMA: a norma entro il 26 Settembre 2016.
  • Aziende alimentari con meno di 500 addetti: a norma entro il 30 Settembre 2017;
  • Produttori alimentari con meno di 1 milione di Dollari di vendite annue: a norma entro il 30 Settembre 2018.

Sembrerebbe quindi che, in teoria, la gran parte delle aziende alimentari abbiano ancora tempo per il rispetto della nuova normativa FDA per importare negli Stati Uniti. In realtà però le cose stanno diversamente e nella pratica operativa e commerciale l'obbligo di messa a norma sorgerà da subito per tutte le aziende alimentari a prescindere dalle loro dimensioni e fatturato. Le ragioni pratiche di questa messa a norma FSMA accelerata vengono discusse in dettaglio nel paragrafo successivo.

I produttori di pesce, di succhi di frutta, di voi, birra e bevande alcoliche sono esenti dall'obbligo di mettersi a norma con quanto prescritto dal Food Safety Modernization Act. Queste aziende sono comunque obbligate ad avere in essere un piano HACCP.

Le aziende produttrici di conserve, sughi, creme di tartufi, tonno in scatola ed alimenti conservato sotto vuoto e, più in generale, tutte le aziende produttrici di prodotti soggetti all'obbligo di registrazione FCE e di procedura autorizzata SID, non sono assoggettate alla normativa del FSMA ma solo per ciò che riguarda i processi produttivi relativi ai prodotti soggetti alla procedura SID. Tutte le altre procedure aziendali [ad esempio quelle di approvvigionamento delle materie prime o della custodia del prodotto finito] sono comunque tenute a rispettare le nuove regole FSMA.


Consigli pratici per mettersi a norma con quanto previsto dalle nuove norme FSMA / FDA per esportare prodotti alimentari negli Stati Uniti d'America - Date entrata in vigore regolamento FSMA

FSMA prevede diverse date per mettersi a norma, scaglionate nel tempo a secondo delle dimensioni operative e del fatturato dell'azienda.

La realtà dei fatti sarà diversa e richiederà a tutte le aziende esportatrici di mettersi a norma con FSMA con anticipo sulle tempistiche ultime concesse. E questo perché FSMA prevede un obbligo di verifica e controllo per gli importatori. Gli importatori devono assicurarsi che i prodotti alimentari da importare in America provengano da produttori a norma con le nuove norme introdotte dalla FDA con FSMA.

Chiaro che anche gli importatori possono avvalersi delle clausole di messa a norma scaglionata nel tempo prevista per le aziende produttrici di piccole dimensioni, ma questo, nella pratica dei fatti, non succederà e gli importatori americani di prodotti alimentari insisteranno sulla messa a norma entro la data prima, ovvero il 26 Settembre 2016.

Questo perché gli importatori vogliono coprirsi dall'onere di dover verificare le condizioni che fanno scattare date di messa a norma dilazionate nel tempo. E, soprattutto, vogliono coprirsi dal rischio delle sanzioni, anche penali, legate all'importazione di prodotti alimentari di aziende che non sono a norma con FSMA ma che avrebbero dovuto esserlo.

In altre parole, l'importatore americano come fa ad essere certo che l'azienda produttrice italiana abbia veramente meno di 500 addetti e che quindi possa mettersi a norma non da subito, bensì entro il 26 settembre 2017? E se l'azienda è collegata/controllata come si possono contare i 500 addetti? Bisogna contare anche quelli delle aziende controllate/collegate oppure ci si puoò limitare agli addetti della casa madre?

E ancora, l'importatore di prodotti alimentari americano come fa a verificare che effettivamente il fatturato dell'azienda produttrice da cui si deve importare, sia minore di un milione di dollari?
Cosa succede se in seguito ad una aggiustamento contabile successivo all'importazione il fatturato della ditta esportatrice che si pensava fosse di 900.000 Dollari risulta poi essere di 1.200.000 Dollari?

Il problema vero con tutte queste domande è che non esiste una risposta. La normativa FSMA emanata dalla FDA è nuova anche per la FDA. Non ci sono precedenti, non esistono consuetudini consolidate, non esiste un corpus di decisioni e opinioni legale sancite dai giudici che possa dare un orientamento.

In questa situazione di incertezza è normale che gli importatori americani non vogliamo correre rischi e richiedano che le aziende siano a norma con FSMA da subito. Proprio la scorsa settimana, stavamo parlando con un grosso importatore di formaggi di New York per presentargli i prodotti di alcuni produttori di formaggio nostri clienti. La responsabile acquisti ha esordito dicendo: "Portatemi solo produttori di formaggio FSMA-ready" ovvero già a in regola con FSMA. Il discorso delle date dilazionate per i piccoli produttori non lo ha neppure preso in considerazione.

Il nostro consiglio alle aziende italiane produttrici ed esportatrici di prodotti alimentari è quindi quello di mettersi a norma da subito con la nuova normativa FSMA per esportare negli Stati Uniti. Se non lo fate adesso rischiate di trovarvi nella situazione di dover rinunciare ad una vendita o alla conclusione di un ordine per l'importatore americano vi chiederà se siete a norma con FSMA e sate costretti a dirgli di no.

Mettersi a norma con quanto previsto da FSMA per vendere alimentari in America non è cosa che si può fare in un paio di giorni. Occorre una pianificazione dei tempi ben in anticipo sui tempi.


Cosa vuol dire, in pratica, mettersi a norma con la nuova normativa FSMA

In realtà è meno complicato del previsto, soprattutto per le aziende alimentari italiane, da sempre attente alla qualità del prodotto e comunque obbligate ad adottare un piano HACCP.

Benché avere adottato un piano HACCP non è sufficiente, è sicuramente di grande aiuto perché parte delle procedure incluse nel piano HACCP possono essere incluse nel piano / manuale HARPC, e poi perché comunque la metodologie è comune e familiare.

Per una azienda alimentare ben gestita, mettersi a norma con FSMA si sostanzia in una serie di attività del tutto simili a quelle che a suo tempo furono condotte per adottare il piano HACCP.
Se non emergono problemi strutturali, si tratta di implementare una serie di processi e procedure del tutto simili, nel metodo, a quelle già messe in atto per l'adozione del manuale HACCP. I presupposti del piano HARPC sono diversi però, per cui sarà necessario integrare, a volte profondamente, processi e procedure previsti dal manuale HACCP in vigore.

ExportUSA offre tutti i servizi necessari per mettersi a norma con la nuova normativa FSMA: dai servizi di analisi tecnica e consulenza, ai servizi di implementazione di processi e procedure.